Paura di conoscere: educazione all’affettività e alla sessualità sono una necessità.

C’è un’età per l’educazione sessuale? E c’è un’età per parlare di educazione affettiva?

Tutti i giorni della nostra vita siamo circondati di relazioni, di emozioni, di sentimenti e anche di passioni… ma siamo certi di saperle conoscere, riconoscere e gestire?

Se io sono nat* in una famiglia composta da una coppia che si ama, mi rende automaticamente conoscitrice/tore dell’affettività? E i miei genitori sono sicuramente in grado di insegnarmi tutti i nomi delle emozioni, delle relazioni che potrei incontrare nella mia vita, senza trasmettere giudizi, stereotipi nè aspettative nei miei confronti?

Sono cert* che a scuola sia sbagliato parlare di Sessualità e Affettività? Ed è giusto farlo solo nell’età adolescenziale?

Quanti NO.

Era maggio quando scrivevo un “Ancora educazione sessuale nel 2025?”. E se qualcun* l’ha letto, sa che la risposta è SÌ.

Sì educazione alla sessualità e all’affettività è una necessità a tutte le età. Questa è una certezza. 

È necessaria quando i bambini all’asilo si fanno gli scherzi e si tirano giù i pantaloni o alzano la gonna, per capire come sono fatti i maschi e le femmine, e la mamma, quando lo scopre, sgrida la maestra davanti alla figlia/al figlio.

È necessaria quando alle elementari un compagno prende in giro la bambina che ha sbalzi ormonali che le provocano caratteri sessuali secondari già marcati nonostante la giovane età, e nessuno dei due ne parla ai propri genitori.

È necessaria quando alle medie un ragazzo viene baciato da una ragazza nei bagni della scuola ma lui non voleva… perché non sa se gli piace quella ragazza..non sa nemmeno se gli piacciono le ragazze, ma non sa con chi parlarne, mentre lei invece l’ha fatto solo come scherzo per essere accettata dal gruppo di amiche.

È necessaria quando una ragazza va in discoteca con vestiti corti e alla moda e un ragazzo si sente libero di toccarla, perché se ti vesto così sei “disponibile”…

È necessaria quando un ventenne scopre di stare per diventare papà ma tutto quello che vuole fare è scappare, perché aveva vergogna di andare a prendere i preservativi in farmacia, ma a lui lei non piace neanche tanto.

È necessaria quando si vuole interrompere una gravidanza, ma i genitori non vogliono.

È necessaria perché lui in questa relazione non ci sta bene, ma se poi se ne va non sa cosa gli può succedere.

È necessaria quando i malesseri della  menopausa/andropausa se ne vanno e ci si scopre con una carica erotica nuova, ma il/la mi* compagn* non mi vede più e cerco un amante.

È necessaria quando si pensa “ormai sono vecchi* e brutt*, chi vorrebbe avere una relazione o un rapporto con me?” e mi chiudo in casa.

Potremmo andare avanti per ore con gli esempi, ma già così possiamo renderci conto che l’educazione alla Sessualità e all’affettività è proprio una necessità a tutte le età…

e ci sono persone che hanno studiato i MODI e i TEMPI per trattare questi argomenti.

Oggi i genitori e gli insegnanti si troveranno a dover gestire questa “novità” e anche per loro imparare a parlare di queste cose sarà una necessità, perché potrebbe anche essere che non ne abbiano mai avuto modo di parlare di questi temi e (banalmente) tutti noi abbiamo dei tabù che ci potrebbero rendere difficili le spiegazioni…

Quindi, SÌ l’educazione sessuale e affettiva è una necessità sociale, e va trattata con il rispetto dei tempi, dei modi e degli interlocutori, ma va fatta da persone formate…nel mondo di oggi, ci sono tante cose che ci possono fare paura, ma la PAURA DI CONOSCERE sicuramente non può rientrare tra queste.

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