A volte non è “solo” una parola

Ci sono progressi che, a guardarli da fuori, possono sembrare piccoli.
Ma per una famiglia, e per chi accompagna un bambino nel suo percorso, possono significare un mondo intero. ❤️

Vederlo iniziare a parlare, a comunicare sempre di più, a trovare nuove modalità per esprimere ciò che sente e ciò di cui ha bisogno, è il risultato di un percorso fatto di tanto lavoro, pazienza, fiducia e costanza.

La terapia ha avuto un ruolo importante, così come l’ingresso all’asilo: un nuovo ambiente, nuove occasioni di stimolo, ma soprattutto la possibilità di incontrare i coetanei, osservare, imitare, condividere esperienze e scoprire, giorno dopo giorno, nuove ragioni per comunicare.

E poi ci sono quei momenti in cui una parola arriva, una richiesta viene finalmente espressa, uno scambio diventa possibile… e ti rendi conto di quanto strada sia stata fatta. ✨

Per la sua famiglia significa vedere aprirsi nuove possibilità e vivere conquiste che forse, fino a qualche tempo fa, sembravano lontane.

Per me, come terapista, è un’emozione difficile da spiegare. Accompagnare un bambino nel suo percorso e poi assistere a questi cambiamenti è una delle parti più belle del mio lavoro. È motivante, gratificante e, soprattutto, profondamente emozionante.

Ogni bambino ha i suoi tempi, il suo modo di comunicare e il suo percorso. E ogni piccolo passo merita di essere riconosciuto e celebrato.

Perché a volte una parola non è “solo” una parola.
È un ponte. È una possibilità. È un nuovo modo di entrare in relazione con il mondo. ❤️

E quando quel ponte inizia a costruirsi, l’emozione è davvero grandissima.

Dott.ssa Barbara Agoni, analista del comportamento e terapista ABA

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