Dott.ssa Rosita Sartori – musicoterapeuta

Chi Sono?

Sono una musicista ed insegnante. Dopo il diploma in Pianoforte al Conservatorio di Brescia – e una Laurea
in Economia e Commercio – ho insegnato Musica nella scuola pubblica Secondaria di primo grado per 40
anni.
La presenza crescente nella scuola di ragazzi con disabilità e neurodivergenze mi ha spinto verso la
Musicoterapia: ho conseguito un Master in “Musicoterapia per i problemi d’apprendimento” e poi la Laurea
magistrale in Musicoterapia presso il Conservatorio di Brescia.
Sono certificata nel metodo Dalcroze, un approccio di pedagogia musicale basato sul movimento corporeo,
sul lavoro in gruppo e sull’improvvisazione; ho insegnato per 8 anni Ritmica Dalcroze in una scuola primaria
parificata. Ho pubblicato un libro “Musica Help”(ediz. PsyPrint) che sviluppa un training musicale di supporto
ai disturbi specifici dell’apprendimento, secondo i principi della Embodied Cognition.
Ho svolto una formazione nel coaching e tengo corsi di educazione emotiva per genitori.
Sono mamma di tre figli, ormai adulti.

Di Cosa mi Occupo?

Svolgo l’attività di musicoterapeuta presso Residenze per anziani, nel reparto di Pediatria all’Ospedale Civile
di Brescia e incontri individuali presso centri privati.
Il mio approccio musicoterapeutico è prevalentemente attivo (non basato sull’ascolto passivo di suoni):
grazie alle proposte musicali – suonate o cantate improvvisando insieme alle persone – viene stimolata una
regolazione relazionale ed emotiva, e sono offerte esperienze sensoriali e di movimento corporeo.
Il percorso parte da tre incontri di osservazione della persona coinvolta, bambino o ragazzo che sia, tenendo
conto delle eventuali diagnosi specialistiche e individuando obiettivi. Con cicli di otto incontri viene
monitorata e riferita ai genitori la gradualità dei miglioramenti.

Al Filo di Gilly?


L’invito ad aggiungermi al team di professionisti di questo centro polifunzionale risponde in pieno alla mi
convinzione che il supporto alle fragilità può avvenire solo in un’ottica globale: mente e corpo,
apprendimento ed emozioni non possono essere separati. Il confronto tra esperti di metodologie diverse
non può che essere efficace.
Uno spazio funzionale ed accogliente per svolgere incontri di 50-55 minuti, senza scarpine, usando il corpo,
la voce e gli strumenti musicali, esplorati e suonati liberamente.

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